Loro non solcano né lasciano impronte nel cielo ma solo il ricordo nel cuore di chi le ha viste.
Possono le nuvole lasciare un ricordo doloroso?
Possono marchiare la purezza del cielo?
Possono suscitare il desiderio di dimenticarle?
Pensando alle ali ho costruito piano piano l’immagine qui presente.
In natura non c’é praticamente niente che non “apra le ali” per dar vita a qualcosa.
Una coccinella quelle sue, piccole. Un fiore i petali. Un albero i rami. La conchiglia le sue due parti. Un bambino le braccia.
E tutte queste cose Dicono la medesima Parola: Vita… ma in linguaggi differenti.
Se poi osservo ancora, mi rendo conto che non c’é nessun’altra coccinella che tenga le ali alzate a quella coccinella. Nessun altro fiore, albero, conchiglia o bambino che stia sostenendo il suo simile nell’Azione. Eppure non riesco a scorgerne alcuna che stia avvenendo solitariamente.
Cosa intendo dire? Penso che chiunque – osservando – può Sentire in sé la risposta.
Mi fa sorridere, invece, pensare a cosa può capitare quando Confidiamo, lasciandoci guidare e sostenere, solo ed esclusivamente dal nostro simile ( ♥ ) Essere Umano… per trovare quello che Siamo.
Scusatemiiii… ahahahah… ma non ho resistito!!! ^_^
Canzoni da ascoltare e riascoltare più volte, legate dal filo sottile di una voce dai timbri caldi ed affascinanti. Canzoni che raccontano storie minimali, a volte ironiche e sul filo del surreale, a volte profonde ma fresche, leggere di spirito e mai banali, per cantare di mondi che d’abitudine non fan la voce grossa e per questo passano spesso inosservati. Storie raccontate con indiscutibile originalità, vero talento e una maturità non consueta. Storie e canzoni custodite e racchiuse nel primo album della BEP: “La Parola Che Consola”.